Progetto Integrato Territoriale

FLUMINI  MANNU

 

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Il PIT è un elemento costituitvo del POR definito come "complesso di azioni intersettoriali, strettamente coerenti e collegate fra loro, che convergono verso il conseguimento di un comune obbiettivo di sviluppo del territorio.

Le finalità sono quelle di:

bulletassicurare un adeguato riconoscimento agli interventi che rispondano a un principio di integrazione e di concentrazione, sia funzionale che territoriale, e siano quindi basati su di una idea guida di sviluppo esplicitata e condivisa secondo le procedure paternariali della programmazione.
bulletfare in modo che alla maggiore complessità di realizzazione di queste azioni facciano riscontro modalità di attuazione unitarie, organiche ed integrate, in grado di consentire l'effettivo conseguimento degli obbiettivi prefissati.

Si è optato per un PIT in quanto l'integrazione strategico-funzionale di diversi interventi può generare un valore aggiunto, in termini di sviluppo locale, superiore alla somma dei singoli progetti i quali, considerati in maniera disgiunta, potrebbero rivestire un significato diverso e risultare comunque meno efficaci ai fini del conseguimento degli obiettivi specifici.

MODALITA' DI ATTUAZIONE

Assicurare un monitoraggio efficace e tempestivo degli effetti e delle trasformazioni reali che l'attuazione del progetto via via produce, al fine di:

bulletCapire in tempo se gli effetti e le trasformazioni vanno effettivamente nella direzione attesa;
bulletCapire ove è necessario o opportuno attuare dei cambiamenti di rotta modificando parzialmente l'articolazione del progetto e/o delle sua modalità di attuazione.

Assicurare un monitoraggio dei processi che presiedono l'attuazione del progetto. Osservare quindi l'organizzazione che permette al progetto di procedere al fine di riconoscere e segnalare i problemi che possono costituire un fattore di blocco o di ritardo, ed intervenire in tempo utile.

Gestire in modo efficiente la rete di relazioni con altri soggetti istituzionali che possono avere un ruolo più o meno significativo in fase di attuazione, e prevedere quindi forme e procedure di raccordo che ne assicurino la cooperazione.

CRITICITA' RILEVATE

bulletDegrado fisico: alterazione dell'assetto idraulico originario, creazione di sbarramenti impropri, presenza di depositi di rifiuti e discariche abusive.
bulletDegrado ambientale:inquinamento da scarichi fognari civili e da attività produttive, per lisciviazione del suolo messo a coltura, per infiltrazione in falda delle acque utilizzate nell'industria, potenziale per ristagni di soluzioni inquinanti.
bulletDegrado biologico e riduzione della biodiversità: scomparsa del patrimonio ittico, della vegetazione ripariale, della fauna ospite, proliferare di vegetazione impropria entro l'alveo.

STRATEGIA DEL PIT

bulletIdea forza: attenzione alle azioni di riequilibrio nella gestione della risorsa acqua, quale fattore di riordino ambientale e fisico del bacino a condizione essenziale per una efficace politica di sviluppo dell'area.
bulletObiettivo generale: il PIT prevederà azioni e interventi propri di un piano di bacino e persegue il più ampio coinvolgimento dei comuni e dei soggetti interessati.
bulletObiettivo specifico: risanamento ambientale, messa in sicurezza e valorizzazione anche a fini produttivi del complesso sistema idrografico del Flumini Mannu.

AMBITI DI INTERVENTO

bulletGestione e potenziamento delle risorse idriche
bulletRisanamento ambientale a fisico del bacino
bulletRiqualificazione dei centri urbani e del sistema insediativo
bulletMaggiore compatibilità ambientale del sistema produttivo
bulletAzioni di supporto sia strumentali sia formativi

GESTIONE E POTENZIAMENTO DELLE RISORSE IDRICHE

bulletRegolarizzazione del flusso idrico dei bacini
bulletDepurazione dei reflui sia civili sia industriali
bulletUtilizzazione a fini produttivi delle acque depurate
bulletRiduzione della dispersione idrica della rete di adduzione e distribuzione per usi civili
bulletImpianti di distribuzione per irrigazione a pioggia in agricoltura
bulletLimitazione delle captazioni dirette da falda e degli sbarramenti superficiali sul reticolo idrografico

RISANAMENTO AMBIENTALE E FISICO DEL BACINO

bulletInfrastrutturazione ambientale (bonifica, argini..): risanamenti ambientali di aree degradate
bulletQualificazione e valorizzazione dell'ambiente: salvaguardia e difesa di aree naturali e di ecosistemi di pregio, valorizzazione delle risorse del territorio, diffusione della sensibilità ambientale, sostegno per la salvaguardia della biodiversità.
bulletRiqualificazione dei centri urbani e del sistema insediativo: infrastrutturazione urbana, miglioramento della qualità della vita, rafforzamento degli elementi identitari connessi con il patrimonio storico e culturale.
bulletMaggiore compatibilità ambientale del sistema produttivo: contributi ecologici alle imprese, diffusione della certificazione ambientale nel sistema produttivo locale, razionalizzazione delle aree produttive e gestione consortile dei servizi connessi, infrastrutture a servizio delle attività produttive, infrastrutture per sistemi tecnologicamente avanzati.

AZIONI DI SUPPORTO, STRUMENTALI E FORMATIVI

bulletStudi e ricerche
bulletSistemi di monitoraggio ambientale
bulletSistemi informativi territoriali
bulletAssistenza tecnica agli enti locali per elaborazione di documenti di programmazione
bulletSistema formativo rivolto ai giovani
bulletSistema formativo a servizio delle imprese
bulletInterventi per la nuova imprenditorialità locale